Edizione in anastatica e a colori. Il Codice MS 31 LXXXVI è conservato presso la Biblioteca Capitolare di Ivrea, e risale all’anno Mille. E’ un codice membranaceo di 222 fogli, con svariate miniature (62), e lettere iniziali auree o policrome. Warmondo, vescovo di Ivrea, fu in lotta con Arduino, marchese di quella città. Il testo è interessante per la storia dell’antica liturgia. Scrittura in carattere minuscolo post-carolingio. Miniature disegnate a penna e colorate ad acquarello. Pagine che conservano un particolare fascino: ci aiutano ad entrare e comprendere la vita, il pensiero e l’immaginazione dell’uomo medioevale.